I migliori Crociere di Istanbul, Turchia 2026: GetExperience
Istanbul poggia su uno stretto, e lo stretto è la ragione per cui la città esiste. Il Bosforo corre per una trentina di chilometri dal mar di Marmara al mar Nero e resta una via di lavoro: petroliere, traghetti urbani, barche da pesca e battelli turistici condividono lo stesso canale. Le crociere qui sono di tre tipi. I traghetti pubblici da Eminönü fanno il percorso lungo fino ad Anadolu Kavağı, vicino allo sbocco sul mar Nero, con una sosta di circa due ore, e un giro breve di un'ora e mezza. I battelli privati partono da Eminönü, Kabataş, Karaköy e Ortaköy. Le crociere con cena aggiungono musica e menù fisso.
Dall'acqua si vede la faccia di Istanbul costruita per essere vista dall'acqua. Il palazzo di Dolmabahçe si allunga sulla riva europea, la moschea di Ortaköy sta proprio sotto il ponte del 1973, e Rumeli Hisarı, la fortezza che Mehmed II fece alzare nel 1452 per tagliare i rifornimenti dal mar Nero, presidia ancora il punto più stretto. Di fronte, sulla sponda asiatica, il palazzo di Beylerbeyi, e in mezzo si susseguono gli yalı di legno, case estive delle famiglie ottomane. La Torre della Fanciulla occupa il suo isolotto davanti a Üsküdar. Una linea a parte risale il Corno d'Oro fino a Eyüp, e per le Isole dei Principi il traghetto impiega circa un'ora e mezza; le auto private lì non sono ammesse.
In pratica: i traghetti pubblici si pagano con la Istanbulkart e costano una frazione di un battello turistico, ma seguono l'orario e nessuno racconta nulla. Sul percorso lungo, controllate la corsa di ritorno prima di scendere ad Anadolu Kavağı. Gli orari al tramonto sui battelli privati si esauriscono per primi. In coperta tira vento anche a luglio, serve uno strato in più, e con vento da nord lo stretto si increspa. Chiedete se il transfer dall'hotel è incluso e se il battello ha un ponte superiore aperto: lo stesso percorso dietro il vetro di un salone chiuso vale molto meno.



































