Shopping a Turchia

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Shopping a Turchia

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Lo shopping in Turchia si vende di rado come voce a sé: il bazar è quasi sempre inserito in un percorso. Il Mercato delle Spezie di Istanbul si prende insieme al palazzo di Dolmabahçe in mezza giornata, oppure con una crociera mattutina sul Bosforo: prima l'acqua, poi i banchi di spezie, lokum e frutta secca. Il Gran Bazar compare nelle visite private del centro storico, dove segue Santa Sofia e la Cisterna. La risalita del Manavgat funziona allo stesso modo: cascata e poi bazar cittadino, con partenze da Belek, Side e Alanya.

Capitolo a parte è ciò che si compra fuori dal bazar. In Cappadocia c'è un laboratorio di ceramica dove prima si guarda lavorare il maestro, poi si prova e il pezzo parte con voi. Bursa, raggiunta da visite private da Istanbul, commerciava storicamente in seta e il suo mercato riguarda ancora i tessuti, non i souvenir. Alle Isole dei Principi si va per altro: piccole botteghe invece di file di banchi.

Note pratiche. Al Gran Bazar e al Mercato delle Spezie contrattare è atteso e corretto, e partire da circa metà del prezzo indicato è la norma; nei negozi con cartellino no. Tappeti, pelle e oro si vendono con certificato: chiedetelo subito, perché senza l'esportazione può diventare un problema. I grandi bazar chiudono la domenica, Gran Bazar compreso. E occhio al peso: la ceramica cappadoce viaggia male in cabina, la spedizione si concorda in bottega.

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